[battles - mirrored - warp - 2007] uh. insomma va così, tempo fa ho fatto ascoltare i battles ad un amico, uno puro, che non è che sta a farsi tante seghe mentali sulla musica come al contrario faccio io. bhè ascolta un pò poi fa "non male, sembra di sentire i cardosanto un pò meno violenti". eh mi sa che ha ragione e la recensione potrebbe finire qui. i cardosanto erano grandi! i liguri poi sono gente strana, ricordo una volta che ero a savona e mi dicono che c'era una sorta di performance in un locale, allora ci facciamo un giro e la performance consisteva nel distruggere a martellate la vetrina del locale, a seguire aperitivo. non male. ah ma qui si era cominciato a parlare dei battles e si finisce a parlare di vetri infranti. bhè mirrored al mio amico ricorda i cardosanto a me invece più i king crimson periodo discipline, math rock e progressive rock aggiornati al 2007 tramite l'abuso di line6 dl4 in modalità loop station ed accattivanti inserti elettronici e qualche omaggio qui e là al maestro steve reich. il taglio chirurgico dei brani non spaventa, anzi diventa esercizio di spirito e ricerca di purezza. le note, il risultato di armoniose operazioni matematiche in cui le frequenze rimbalzano secondo precise leggi fisiche, si sommano in scale dalle proporzioni perfette. l'impressione finale, come dire, è che questi ci fanno un pò che cazzo vogliono con due chitarre una batteria e un synth. insomma a me il disco piace, però non sopporto che di loro ne parlano tutti bene e invece dei cardosanto non ne parlava mai nessuno e facevano i concerti davanti a venti persone.
